FONTE: www.guidaallavoro.ilsole24ore.com
Cos’è
La trasformazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto e non, in contratti di lavoro subordinato, previa definizione conciliativa del periodo pregresso di collaborazione.
I destinatari
Tutti i committenti che hanno utilizzato contratti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto e non, a rischio, ivi compresi quelli già destinatari di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali non definitivi.
La procedura
La stabilizzazione si articola nelle seguenti fasi:
- stipula di un accordo sindacale, prorogato fino al 30 settembre 2008, con le Rsa, Rsu o, in mancanza, con le organizzazioni sindacali territoriali comparativamente più rappresentative;
- sottoscrizione di un accordo conciliativo tra committente e collaboratore ai sensi degli artt. 410 e 411 del codice di procedura civile;
- versamento all’Inps di un contributo straordinario: la misura è fissata nel 50% dei contributi dovuti dal committente per il periodo di vigenza del contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Una quota pari ad 1/3 deve essere versata immediatamente, mentre la restante parte in 36 rate mensili.
Gli effetti
- l’estinzione di tutte le rivendicazioni economiche, contributive e risarcitorie da parte del lavoratore;
- l’estinzione dei reati fiscali, contributivi e assicurativi connessi al versamento di imposte, contributi e premi e alla relative denunce periodiche;
- la preclusione di futuri accertamenti fiscali e contributivi;
- la sospensione degli effetti dei provvedimenti amministrativi e giurisdizionali emessi, ma non ancora definitivi, fino alla conclusione della procedura.