Giu 16 2008
BASTA MORTI E INFORTUNI SUL LAVORO
Pubblichiamo con vero piacere, visti anche gli ultimi avvenimenti di cronaca, il comunicato stampa che ci è giunto dalla Rete Nazionale per la Sicurezza sui posti di Lavoro.
BASTA MORTI E INFORTUNI SUL LAVORO
CONTRO LA MANCATA APPLICAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA IN OGNI LUOGO DI LAVORO PRIVATO E PUBBLICO
PER DENUNCIARE L’ INADEGUATO IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI
CONTRO IL LAVORO NERO (Su 35 mila edili censiti in Sicilia l’anno scorso, circa il 50 per cento risultava in nero. Nella provincia di Palermo su 17 mila, poco meno della metà è risultata iscritta alla Cassa edile)
RAFFORZARE I CONTROLLI E LE ISPEZIONI SUL LAVORO
MARTEDI’ 17 GIUGNO ORE 16,00
PRESIDIO ALL’ASSESSORATO REGIONALE ALLA SANITA’
PIAZZA OTTAVIO ZIINO PALERMO
NELL’AMBITO DELLA MARCIA/CAROVANA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E IN VISTA DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 20 GIUGNO A ROMA
Basta stragi sul lavoro!!!
Alla lunga lista dei MORTI PER IL LAVORO che già dall’inizio dell’anno sono solo in Sicilia già una cinquantina si sono aggiunti questa volta 6 operai, 4 operai comunali di Mineo e 2 di una ditta di Ragusa e ancora un altro operaio di Termini Imerese di un cantiere all’interno dell’Enel, proprio al suo ultimo giorno di lavoro.
Solo in Sicilia i decessi legati al lavoro sono già in tutto, nel 2008, una quarantina, mentre gli incidenti sono aumentati tra il 2006 e 2007 di circa il 3% e si conferma per l’anno in corso il trend di crescita.
Serve ciò che chiediamo da tempo per dire davvero BASTA MORTI SUL LAVORO:
una legge che colpisca davvero chi è causa di queste morti e causa della mancanza di sicurezza nei posti di lavoro che produce ogni anno anche un milioni di incidenti e tantissimi lavoratori, che quando non muoiono, rimangono storpiati per sempre.
Non bastano certo le parole di cordoglio e solidarietà di personalità istituzionali a lenire il terribile dolore delle famiglie colpite.
Per essere credibili si deve agire CONCRETAMENTE SULLE CAUSE VERE.
I bei discorsi, servono spesso a coprire le gravi responsabilità e si dimenticano già all’indomani mentre sindacati inesistenti, sono assolutamente incapaci di promuovere vere lotte, se non risposte del giorno dopo come atti dovuti.
Noi pensiamo da sempre che sia necessaria la mobilitazione di tutti i lavoratori e lavoratrici, operai ed operaie, precari e precarie per cambiare dalle radici un sistema che produce morti.
rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro

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