Lug 22 2008
Pmi: il Sud sfata i luoghi comuni
FONTE: Agi News
Palermo, 16 lug. - Arretratezza e inadeguatezza sono le caratteristiche spesso attribuite alle imprese del Sud d’Italia, specie quando vengono paragonate alle “fabbrichette felici” (business di livello) del Nord. In effetti, uno dei principali argomenti del Rapporto Piccole Imprese 2008 di UniCredit anticipato oggi a Palermo in occasione del Premio Ok Italia, e’ proprio una visione della situazione che scardina lo stereotipo del “Sud incapace”.
Lo studio si basa su interviste rivolte a un campione di 6 mila piccole imprese sulle caratteristiche e la strategia dell’azienda, su innovazione, formazione, rapporti con le banche e Confidi, sulla partecipazione al capitale di rischio, l’internazionalizzazione, la fiducia (reti tra imprese e governance) e il contesto. Altrettante interviste sono condotte alle imprese di tutta Italia per rilevare l’ormai consueto indice di fiducia delle piccole aziende, con particolare attenzione al confronto tra l’atteggiamento degli imprenditori meridionali e settentrionali. Dalla ricerca risalta l’immagine di un “sistema-azienda” del Mezzogiorno diverso, non inferiore, rispetto a quello del Centro-Nord. Una diversita’ da leggersi come peculiarita’. E da comprendere, affinche’ non degeneri in impedimento.
Cosi’ si delinea il profilo di un Meridione che, dal punto di vista economico, e’ caratterizzato da comportamenti imprenditoriali eterogenei e che presenta gli stessi problemi delle altre aree italiane, spesso “esasperati” dai legami tra le imprese e il contesto, dalla carenza infrastrutturale, dalla burocrazia, dai collegamenti. Per questa ragione e’ riduttivo considerarlo un oggetto di analisi a se stante. Le differenze tra il Nord e il Sud sono legate a dinamiche settoriali. Agricoltura e turismo spiccano quali settori di vocazione per l’economia del Mezzogiorno. A Napoli, ad esempio, l’agricoltura ha un peso piuttosto basso sul valore aggiunto provinciale, ma ne ha uno significativo su quello nazionale. Prova della disomogeneita’ settoriale nell’economia meridionale e’ il fatto che - a differenza di quanto avviene per l’agricoltura - l’industria del Mezzogiorno non riveste un ruolo primario sulle quote nazionali. Per quanto riguarda l’innovazione, la relazione con il Pil appare abbastanza forte, e le regioni meridionali sembrano confermare questo ritardo, con l’eccezione dell’Abruzzo che si distingue in positivo.
D’altra parte si assiste anche - al di la’ di quanto le statistiche non riescano a dimostrare - ad una rinnovata attenzione delle piccole aziende del Sud ai temi dell’innovazione, percepiti come strumento e veicolo di sviluppo. (AGI)

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