mag 30 2012

Incentivi a imprese e spesa infrastrutturale, ecco come rilanciare occupazione lucana

Incentivi a imprese, i primi giudizi al decreto monti

Incentivi ad imprese, occupazione e decreto Monti, oggi si attendono i particolari, ma al sud andranno solo le briciole.

La denuncia arriva dal delegato confindustria per il mezzogiorno Alessandro Laterza, il quale lamenta un’inadeguata declinazione del credito d’imposta tra le varie regioni.

Lamento di dolore e preoccupazione che proviene anche dal segretario UIL della regione basilicata Vaccaro,  che esorta ad una maggiore spesa in investimenti infastrutturali in grado di impiegare le risorse inutilizzate:  imprese e lavoratori che attendono solo gli incentivi adeguati a rimettere in moto un sistema produttivo purtroppo fermo – esorta Vaccaro.

Gli opportuni incentivi potrebbero rimestare la condizione economica di gran parte della popolazione lucana, proiettandola verso una condizione diversa da quella attuale, purtroppo sempre più prossima alla povertà – in sintesi il pensiero di Vaccaro - sostegno ai redditi per creare le basi di una crescita di un’economia che non sa al momento trovare da sola l’abbrivio necessario.

 


mag 29 2012

Occupazione, dati istat dicono -0,8% per grandi imprese

Occupazione grandi imprese, meno 0,8% a marzo 2012

Occupazione, il dato ISTAT del mese di marzo per le grandi imprese dice  0,8% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il dato summenzionato è al  lordo dei dipendenti in cassa integrazione guadagni, mentre il dato dell’occupazione al netto degli stessi lavoratori dice che nelle grandi aziende in dodici mesi la riduzione è stata del 1,5%.

Si verifica invece un aumento delle ore lavorate per dipendente dello 0,2%, così come è aumentata l’incidenza percentuale delle ore di CIG su mille ore lavorate: la media del marzo di quest’anno è di 35,5, + 6,9 pre rispetto all’anno passato.

La retribuzione lorda per ora lavorata registra un aumento rispetto al periodo gennaio-marzo del 2011, ma il costo del lavoro rispetto allo steso periodo aumenta dello 0,9%. Questi  ultimi dati sono al netto dei dipendenti in cassa integrazione guadagni.

 


mag 23 2012

Precari e con salari bloccati da vent’anni, ecco i lavoratori italiani

Un popolo di precari e con salari bloccati a vent'anni fa, ecco i lavoratori italiani

Un popolo di precari e salari fermi a vent’anni fa: è questo il quadro dell’Italia che emerge dall’ultimo rapporto istat.

La forbice tra salari ufficiali e salari reali  è dunque nettissima, e testimonia al meglio del peggioramento del tenore di vita degli italiani negli ultimi vent’anni.

E i dati più scoraggianti sono al solito quelli che riguardano il sud italia, dove ci sono 2,1 milioni di giovani tra i 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano, cumulandosi al numero di inattivi (circa 1,8 milioni) che hanno rinunciato a cercare un lavoro non contando sulla possibilità di trovarne uno.

I contratti atipici incidono poi sempre di più, ai livelli massimi da vent’anni a questa parte, con una percentuale pari al 13,4% del totale. Inoltre una percentuale pari a più del 30% dei precari rimane tale anche dopo dieci anni dal primo contratto atipico.

Si stabilizza in genere, come si legge dai dati, chi appartiene a classi lavorative più elevate, mentre chi comincia come operaio precario ha grosse probabilità di rimanere sempre tale.

Praticamente assenti anche le politiche aziendale rivolte a facilitare la maternità delle donne lavoratrici: un quarto delle mamme, a due anni dalla nascita del bambino, è senza lavoro e trova estreme difficoltà a conciliare un lavoro col proprio ruolo di madre.

 


mag 22 2012

Coldiretti, no all’abolizione dei voucher per lavori occasionali e stagionali

Coldiretti contesta abolizione buoni lavoro

La Coldiretti fa un appunto piccato ad uno dei punti della riforma del mercato del lavoro proposta dal ministro Fornero.

Il punto in questione  è l’abolizione di fatto dei voucher che consentono a studenti e pensionati di lavorare nei campi.

Secondo la Coldiretti vietare i voucher impedisce di fatto a chi già  non gode di elevate remunerazioni o a chi un primo lavoro non ce ‘ha affatto di poter arrotondare con lavori occasionali e-o stagionali. Lavori che rispondessero alle necessità anche solo occasionali da parte delle imprese ha contribuito – secondo la Coldiretti – al sostegno agli studi di giovani che altrimenti non avrebbero potuto portarli avanti, e al mantenimento di un tenore di vita più adeguato per chi deve accontentarsi di una pensione risicata.