giu 28 2012

Apprendistato, istituto sempre più tutelato

Apprendistato, l'istituto assume sempre più importanza

Apprendistato, la regione sardegna emana un bando per 750 nuovi posti di lavoro.

I giovani fino ai 29 anni stanno costruendo se stessi e le proprie possibilità di un futuro inserimento nel mercato del lavoro a buone condizioni cumulando esperienza di tre anni in aziende.

Tutto questo grazie al provvedimento della regione sardegna che rafforza i fondi per l‘apprendistato con un finanziamento di 615 mila euro.

Nel progetto, che mira a rafforzare le possibilità dello strumento dell’apprendistato come volano d’inserimento, vengono convolti tutti i settori: artigianato, commercio, industria, servizi.

Si sottolinea nel bando come l’obiettivo dell’apprendistato debba essere professionalizzante e qualificante.

L’assessore Liori, da cui parte l’iniziativa, sottolinea come i percorsi di apprendistato valorizzino le persone che entrano nel mercato del lavoro e aiutino le imprese a trovare personale qualificato.

La stessa riforma del lavoro appena approvata evidenzia l’importanza dello strumento dell’apprendistato, e tenta di limare le norme che hanno finora consentito furberie e abusi. In particolare è stata prevista una percentuale minima di qualificazione. Se il datore di lavoro non avrà assunto almeno la metà degli apprendisti assunti nel 36 mesi precedenti, non potrà fruire dell’istituto successivamente.

E’ stata prevista anche una durata minima non inferiore a 6 mesi, fatto salvo per ciò che attiene alle attività a ciclo stagionale.

 


giu 28 2012

Assunzioni triennio 2009-2011, i dati del Ministero del Lavoro

Assunzioni triennio 2009-2011, a tempo determinato soprattutto

Assunzioni, sono quelle a tempo determinato a farla da padrone.

E’ quanto emerge dal rapporto del ministero del lavoro, dove si legge che il traino delle assunzioni sono proprio quelle a termine.

Circa il 60% delle assunzioni effettuate ogni anno sono a tempo determinato ed attengono a qualifiche professionali per lo più di medio-basso livello (braccianti, commessi, manovali e assimilati).

La categoria di lavoratori più interessata dai contratti a termine è quella delle donne, incidenza favorita anche dai maggiori tassi di turn over che presenta la componente femminile del mercato del lavoro. Il numero medio di contratti attivati per le donne è decisamente più elevato rispetto agli uomini.

A cessare sono soprattutto i contratti che presentano durata breve: circa il 30% delle cessazioni riguarda rapporti di lavoro di durata inferiore al mese. Il 30% dei contratti a tempo determinato cessati nell’ultimo anno avevano durata inferiore ai 12 mesi.

I rapporti di lavoro che riguardano lavoratori stranieri segnano picchi di cessazione doppi rispetto a quelli dei lavoratori italiani, così come è elevata la quota di assunzioni non a termine degli stessi. Questo testimonia la fragilità di fondo dei rapporti di lavoro che interessano lavoratori stranieri.

Ma dove si sono verificate più assunzioni nel triennio 2009-2011? Il 40% dei nuovi rapporti di lavoro è stato acceso al nord, il 35% al sud e la parte residuale al centro. Mentre, strano a dirsi ma è così, il sud è l’unica zona dove nell’ultimo trimestre dell’anno passato  si sia avuto un tasso di crescita delle assunzioni, con un +0,7%.

Il contratto a tempo indeterminato è la seconda tipologia di rapporto lavorativo più utilizzata per nuove assunzioni, con picchi del 25,2% nel secondo trimestre del 2009. Il rapporto precisa come su quest’ultima cifra abbiano inciso le normative volte a regolarizzare i rapporti lavorativi già in essere ma precari di extracomunitari.

Al terzo posto i contratti di collaborazione, con picchi del 10,6% nel primo trimestre 2010.

Il contratto di apprendistato riguarda circa il 3% delle nuove assunzioni, ed la forma che interessa di più i giovani.

 

 


giu 26 2012

Cgil, la Camusso espone i piani della confederazione

Cgil, la segretaria Camusso lamenta inutilità della riforma del lavoro

Cgil, la segretaria Camusso definisce il suo piano per la crescita che, qualora non fosse ancora chiaro, non ha nulla o poco in comune con quello declinato dal governo anche grazie alla riforma del lavoro.

La leader della Cgil sottolinea come la strada che si sta intraprendendo miri a penalizzare ulteriormente la qualità del lavoro, la propensione dei lavoratori ad innovare ed innovarsi, e come sia drammatica la tendenza a precarizzare anche chi può adesso contare su qualche certezza in più.

La Cgil si erge a bastione dei diritti dei lavoratori, e la Camusso ormai assume le fattezze di vera e propria amazzone che brandisce lo statuto dei lavoratori ad ogni iniziativa che considera penalizzante o, peggio, senz’ alcun risultato concreto in termini di benefici per i lavoratori.

Penalizzare ulteriormente il lavoro in un periodo in cui si vorrebbe sostenere la crescita – sostiene la leader della Cgil – è un vero e proprio suicidio, oltre che contraddittorio. Si va – secondo la Camusso – verso un vero e proprio dramma, una sceneggiatura a tinte fosche che condanna una o più generazioni di giovani a conoscere solo l’aspetto peggiore del lavoro, quello precario, senza alcuna garanzia né presente che il proiezione futura.

Per questo la Cgil, per bocca della sua capofila, propone un nuovo piano del lavoro, nel quale si stigmatizza l’importanza dell’interazione tra la confederazione stessa, le sue strutture, gli altri sindacati, imprese, università, istituzioni, forze politiche. Politiche di innovazione e qualificazione di apparato produttivo e di servizi – afferma la Camusso – è per questo auspicabile che si torni al voto al più presto.

Il tutto naturalmente accantonando una riforma del lavoro che la Cgil considera non solo inadeguata ed iniqua, ma anche dannosa.

Il sindacato ha espresso tutte le proprie ragioni in un presidio davanti a Montecitorio, proprio mentre viene discussa e approvata la Riforma.


giu 22 2012

Riforma del lavoro, percorso accelerato del ddl

Riforma del lavoro necessita di un'approvazione celere

Riforma del lavoro, percorso accelerato del ddl.

La Riforma del lavoro, per bocca del presidente del consiglio Monti, ha subito un’accelerazione del processo di verifica ed approvazione del decreto entro il 27 di Giugno affinchè il Consiglio Europeo possa prenderne atto.

Nella nota suddetta Monti rimarca come il governo tenterà di sciogliere i nodi relativi alla flessibilità, gli esodati e gli ammortizzatori sociali; e come tutte le definizioni del caso terranno conto dei consigli dei gruppi parlamentari che sostengono il governo.

E i principali rappresentanti dei partiti che apppoggiano il governo sottolineano la necessità dell’approvazione del ddl lavoro, e come la stesura definitiva del documento asseconderà gli appunti apposti da ognuno di loro sui tre principali argomenti oggetto di discussione e polemica in questi giorni.

La riforma del lavoro sarà, a detta di Monti, un’innovazione strutturale e necessaria che saprà reindirizzare al meglio il sistema occupazione nel nostro paese.

L’Italia conta di sbandierare la sua Riforma del lavoro e farne icona del nuovo corso che il governo Monti ha inteso instradare, mentre da più parti ci si affretta a declinarla come una soluzione affrettata, per usare termini tenui, se non un guazzabuglio senza capo nè coda e che no risolverà i problemi dei lavoratori italiani, per dirla secondo il modo di vedere della CGIL e della sua segretaria Camusso.

Commenti sardonici e sarcastici che provengono anche da fonti estere, come quello del Wall Street Journal,  sulle cui pagine è scritto che il nuovo ddl può avere successo ed essere funzionale a patto che “Le persone che l’imprenditore può assumere siano disabili, provenienti dalla Sardegna e con gli occhi blu”.

Molto polemico con le scelte dell’esecutivo l’ex ministro Renato Brunetta, che non esita a lanciare il proposito di creare dei comitati per il blocco della Riforma del lavoro. Secondo Brunetta il decreto non asseconda le esigenze primarie rimarcate dall’Europa di restituire certezze alle imprese e attrarre investimenti dall’estero.


giu 20 2012

Crisi del lavoro e disoccupazione tra i temi

Crisi del lavoro e disoccupazione hanno ispirato una delle tracce di quest'anno

La crisi del lavoro e la conseguente galoppante disoccupazione pregnano anche le righe delle tracce dei temi di maturità di quest’anno.

Una  frase per accendere il tutto: “Avevo vent’anni, e non permetterò a nessuno di dire che quella è stata l’età più bella della vita”, una  frase, quella di Paul Nizan, che ha ispirato frotte di artisti di ogni risma, e che ora è presa a icona stilizzata del malessere di chi vorebbe entrare nel mercato del lavoro e non riesce a farlo.

Se la propensione nichilista di Nizan è stata motivata da altre ragioni, in questo momento nichilismo fa rima con crisi, e disoccupazione, e recessione, e problemi sociali.

Sarebbe interessante leggere le considerazioni di ognuno degli studenti che hanno scelto questa traccia, ma ci fermiamo al possibile, cioè alle nostre, a noi che continuiamo a portare avanti dei propositi di risoluzione forse un po’ prosaici, ma a nostro modo di vedere essenziali.

 


giu 19 2012

Poste italiane, nuovi contratti stagionali

Nuove assunzioni stagionali per poste italiane, ma con qualche novità

Poste italiane, nuovi contratti stagionali per l’estate.

E’ prevista l’assunzione da parte del principale vettore postale italiano, di oltre 2000 addetti tra portalettere (1371) e addetti allo smistamento (708) per il periodo che va dal primo Luglio al 30 Settembre 2012.

La principale  novità è che l’inserimento di una parte dellorganico avverrà con una clausola elastica che consente al datore di lavoro di allungare la durata della prestazione lavorativa, dando così al lavoratore la possibilità di lavorare per un periodo di 6 mesi, in condizioni di orario full time.

I contratti trimestrali riconoscono un buono pasto giornaliero di 5 euro, tredicesima e quattrodicesima commisurate al periodo di lavoro.

I requisiti per accedere alla selezione sono: il possesso del diploma di scuola superiore con la votazione minima di 70/100, della patente B (i mezzi in dotazione saranno di cilindrata 125).

Lo stipendio sarà di 1190 euro lordi,  con ulteriori  riconoscimenti in caso di straordinari.

Per partecipare alla selezione è sufficiente registrarsi al sito di poste italiane nella sezione “Lavora con noi“.

 


giu 15 2012

Crisi del lavoro, Galli detta ricetta per rilancio produzione

Giampaolo Galli interviene sulla crisi del lavoro e il rilancio della produzione industriale

Crisi del lavoro, quadro della produzione industriale davvero desolante per Giampalo Galli, direttore generale di Confindustria.

Galli è intervenuto a Napoli al periodico incontro sul lavoro organizzato dal partito democratico, sottolineando come la necessità primaria sia quella di ripristinare un quadro di relazioni industriali adeguato al fine di recuperare il verso recessivo della produzione che dal 2008 a oggi ha detto -25%.

Relazioni e Crescita condivisa – secondo Galli – sono la ricetta per rimettere in sesto le aziende e ridurre la disoccupazione.


giu 14 2012

Lavoro Napoli, protesta con manichini impiccati nei pressi del museo

Proteste per il lavoro a Napoli, manichini impiccati al museo

Lavoro Napoli,  clamorosa protesta: manichini impiccati alle impalzature allestite in adiacenza al museo: una protesta che non può passare inosservata.

La protesta è stata messa in atto da un gruppo di disoccupati aderenti al “Progetto Bros“, il progetto inaugurato dal comune qualche anno fa, che avrebbe dovuto dare un seguito lavorativo ai corsi di formazione frequentati dai disoccupati. Ma dopo anni ancora nulla, e il gruppo di disoccupati pare essere arrivato al culmine della sopportazione.

Affissa all’ingresso del museo la scritta: “Assessore Nappi istigatore al suicidio”: protesta che induce solo scalpore e fine a se stessa, o “istigazione” ad una laboriosità desueta in un territorio come quello campano che appare abbandonato a se stesso? Attendiamo come si evolve.