ago 31 2012

Niente feste per Elsa Fornero, censura o errore?


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elsa Fornero, il ministro del lavoro, non è stata invitata alla festa di partito di Reggio Emilia, nè ci sarà a quella di Torino, dove si sarebbe discusso del tema del lavoro in presenza di tutti i ministri invitati. La titolare del Welfare è stata completamente snobbata dagli organizzatori per evitare spiacevoli dibattiti scomodi.

Il segretario del PD Luigi Bersani  nega di esserci stato un tentativo di censura, anzi ricorda di aver invitato negli anni precedenti il ministro Elsa Fornero.
“Abbiamo deciso di affrontare il tema del lavoro con le grandi organizzazioni sindacali. Questa è stata una scelta -spiega Bersani- e non vedo perché’ si debbano imbastire teorie abbastanza strane. Noi non abbiamo nessuna preclusione”. Così conclude il discorso Bersani, ma alla festa di partito erano stati invitati molti ministri del governo Monti, e alcuni di loro hanno promosso la riforma delle pensioni ed essi si sarebbero sicuramente scontrati con Elsa Fornero, distante dalla loro linea di partito.
Ci sarebbe stata una difficoltà di dialogo, quindi niente invito per Elsa Fornero, sebbene il tema del lavoro sia uno dei principali argomenti vicini al partito democratico.

Questa forma di ostracismo la dice lunga. I politici italiani sembrano incapaci di affrontare i temi scottanti e hanno paura di essere contraddetti. E chi commette qualche errore, non ha bisogno di essere presente alle discussioni fra ministri.
Chi si prenderà la responsabilità di governare l’Italia?

 


ago 30 2012

Perché in Italia non si riesce a trovare lavoro?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La giustificazione usata del percorso di studi sbagliato poteva essere valida prima della suddetta crisi, ma adesso il problema è più serio.

Questa sembrerebbe una frase fatta, ma in Italia sembra che siano pochi i fortunati che riescono a trovare lavoro, che sia a nero, a contratto o part-time non è importante.
Secondo i dati Istat, nel mese di Giugno 2012 sono stati censiti oltre 2.792.000 disoccupati, tralasciando coloro che sono alla ricerca della prima occupazione e considerando lavoratori invece coloro che sono in cassa integrazione.

Ma com’è possibile che nel 2012 il livello di disoccupazione sia così alto? Com’è possibile che l’italiano medio non riesca più a trovare lavoro?
Uno dei problemi maggiori in Italia è la chiusura mentale di alcuni imprenditori, che preferiscono assumere tramite raccomandazioni e conoscenze comuni, precludendo il lavoro a persone che potrebbero meritarlo. E questo purtroppo succede spesso nel settore pubblico italiano, ma succede anche nel settore privato.
Inoltre molti datori di lavoro preferiscono assumere gli extracomunitari, dato che sono più propensi ad accettare stipendi molto bassi e sopportano meglio lo sfruttamento.

A questo punto emerge che in Italia difficilmente si può trovare lavoro per meritocrazia, a meno che non si manda curriculum alle grandi aziende, italiane o multinazionali che siano.  Denunciare le assunzioni sospette non è inutile, anzi è un nostro diritto, perché il lavoro non è un privilegio per pochi. Tutti hanno il diritto di cercare e trovare lavoro, se è meritato.

 


ago 27 2012

Bando concorso: 77 posti di lavoro ricercati in Lazio

 

 

 

Chi dice che sia inutile partecipare ai concorsi, probabilmente ignora che ogni tanto esce qualche bando concorso che assume un numero considerevole di persone.
Ecco infatti che l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica emette un bando finalizzato all’assunzione di 77 unità lavorative, di cui  6 funzionari amministrativi, 33 collaboratori amministrativi , 38 collaboratori tecnici  per enti di ricerca. La sede è a Roma, in Lazio, e la scadenza del bando è il 22 Settembre 2012.

Ecco qui i siti utili per raccogliere maggiori informazioni:
http://www.indire.it/ e vai qui invece per leggere il testo completo del bando concorso.


ago 10 2012

Lavoro nel settore editoriale: come fare per entrare in questo mondo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se si cerca un lavoro nel settore editoriale, bisogna prima di tutto capire quali sono le figure che ci circondano.
Adesso molti lavori implicano l’utilizzo dei social network e di gestire i siti web delle riviste/libri/giornali come web publisher. Altre figure lavorative di cui si ha bisogno nel settore editoriale sono gli account, ossia persone che fanno da tramite fra redazione e lettori, i traduttori, i copywriter, i manager, a volte gli art director, e infine, ovviamente, giornalisti e redattori. Ce ne sono ancora altri, ma i principali lavori che vengono richiesti sono questi.

Finché c’è passione, tutto si può, ma spesso non basta avere solo quella per poter fare ciò che si vuole.  Adesso è facile comprendere che c’è bisogno di una preparazione, universitaria o master che sia, per poter accedere in maniera agevolata  in questo nuovo mondo del lavoro nel settore editoriale. Molte università umanistiche, infatti, hanno aperto nuovi corsi di laurea appositi per chi ha già deciso cosa vuole fare in futuro.
Con l’aggiunta del master poi diventerà più semplice entrare nel mondo dell’editoria, dato che si approfondiranno molti

argomenti affrontati all’università in maniera superficiale. Vi ricordiamo che alcuni master danno la possibilità di iscrizione anche a persone non laureate, ma già inserite nel mondo del lavoro o iscritte a qualche albo.
Dopo il master verrà proposto uno stage formativo, che a volte diventa un lavoro effettivo, e si comincia già a mandare i propri curriculum alle case editrici o alle testate giornalistiche interessate.

E chi invece non ha pensato di iscriversi a una laurea specifica per entrare nell’editoria? Rimane senza preparazione? Nessun problema! Molti studenti di scienze della comunicazione riescono ad entrare nel settore editoriale grazie alla loro propensione di saper destreggiarsi nel mondo del web e si propongono come copy o web publisher, e molti studenti laureati il lingue spesso si propongono come traduttori per le case editrici. Inoltre molti studenti di economia si propongono spesso di entrare come contabili, manager e figure affini al loro corso di studi. Magari il percorso per potersi


inserire sarà più arduo, ma non impossibile.
Insomma è possibile trovare un lavoro nel settore editoriale, sia per chi ha una laurea specifica sia per chi non la possiede.

 


ago 05 2012

Lavoro estivo per i giovani: conviene cercarne uno?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una delle domande che tutti si pongono in questo momento di crisi è questa: conviene cercare un lavoro estivo? Molti studenti e giovani cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con poco successo, allora preferiscono buttarsi nei lavori part time o full time estivi per guadagnare qualche spicciolo.

Le maggiori offerte di lavoro estivo sono riguardanti il settore turistico, presso impianti di balneazione, alberghieri e nei

luoghi di campeggio. Uno dei vantaggi è che molte società cercano personale anche in pieno periodo estivo, come animatori, trainer, baristi e bagnini, ma con l’unica clausola che debbono essere assunti con il contratto full time.
Altri lavori possono essere ricercati nelle Università del sud, anche se molte opportunità sono riversate agli studenti universitari oppure possono essere stage non retribuiti.

A questo punto potremmo azzardarci a dire che cercare un lavoro estivo conviene se si è interessati a fare carriera nel settore turistico, come lavorare in aziende come MSC o in grandi catene alberghiere italiane come Alpitour, oppure
buttarsi in lavori part time per guadagnare qualche soldo.