lug 05 2012

Contratto di lavoro, i cambiamenti apportati dalla riforma

Contratto di lavoro, ecco cosa cambia

Contratto di lavoro, i cambiamenti apportati dalla nuova riforma del mercato del lavoro.

In sintesi, si rafforza l’implementazione dei contratti a tempo determinato, vista come forma di assunzione secondaria dopo il binomio contratto di apprendistato+contratto a tempo indeterminato.

I contratti di lavoro a tempo determinato prevedevano prima sempre l’indicazione di una causale, con la riforma il primo contratto a termine di durata non superiore a 12 mesi non prevederà più l’obbligo di apposizione di causale, ma il contratto non sarà prorogabile.

La durata massima del contratto a tempo determinato era di 36 mesi, senza poter tener conto di periodi di somministrazione, periodi di cui si potrà ora tener conto nel calcolo dei mesi complessivi. La proroga del termine è ora di 30 giorni (a fronte dei 20 precedenti) se il contratto di lavoro dura fino a 6 mesi, di 50 (30 precedenti) se il contratto dura più di 6 mesi.

Il contratto di apprendistato si vede apportata una modifica nel rapporto tra lavoratori qualificati e apprendisti: 3/2 contro 1/1 precedente. E’ possibile assumere nuovi apprendisti solo se almeno la metà degli apprendisti assunti negli ultimi tre anni è stata stabilizzata.

Il contratto di inserimento è invece stato abrogato.

Il contratto di lavoro part time presenta con la riforma una maggiore adattabilità alle esigenze de lavoratore per il quale esistono più  margini di negoziazione.

Il contratto di lavoro intermittente è somministrabile per chi ha meno di 24 anni o più di 55 anni.

 

 


giu 28 2012

Apprendistato, istituto sempre più tutelato

Apprendistato, l'istituto assume sempre più importanza

Apprendistato, la regione sardegna emana un bando per 750 nuovi posti di lavoro.

I giovani fino ai 29 anni stanno costruendo se stessi e le proprie possibilità di un futuro inserimento nel mercato del lavoro a buone condizioni cumulando esperienza di tre anni in aziende.

Tutto questo grazie al provvedimento della regione sardegna che rafforza i fondi per l‘apprendistato con un finanziamento di 615 mila euro.

Nel progetto, che mira a rafforzare le possibilità dello strumento dell’apprendistato come volano d’inserimento, vengono convolti tutti i settori: artigianato, commercio, industria, servizi.

Si sottolinea nel bando come l’obiettivo dell’apprendistato debba essere professionalizzante e qualificante.

L’assessore Liori, da cui parte l’iniziativa, sottolinea come i percorsi di apprendistato valorizzino le persone che entrano nel mercato del lavoro e aiutino le imprese a trovare personale qualificato.

La stessa riforma del lavoro appena approvata evidenzia l’importanza dello strumento dell’apprendistato, e tenta di limare le norme che hanno finora consentito furberie e abusi. In particolare è stata prevista una percentuale minima di qualificazione. Se il datore di lavoro non avrà assunto almeno la metà degli apprendisti assunti nel 36 mesi precedenti, non potrà fruire dell’istituto successivamente.

E’ stata prevista anche una durata minima non inferiore a 6 mesi, fatto salvo per ciò che attiene alle attività a ciclo stagionale.

 


gen 17 2011

Lavoro Napoli: il contratto di apprendistato

Ecco il vademecum per i giovani che cercano lavoro a Napoli….contratto di apprendistato?!Parliamone.apprendistato.jpg
Caro giovane che hai cominciato la faticosa ricerca di un lavoro a Napoli devi sapere che il  contratto di apprendistato può essere declinato secondo tre diverse tipologie:

  • Apprendistato per diritto/dovere di istruzione e formazione, per giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni con una durata massima di 3 anni.
  • Apprendistato professionalizzante, ovvero che ti consente di ottenere una qualifica, per giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni e può durare dai 2 ai 6 anni.
  • Apprendistato specializzante per conseguire un diploma o partecipare ad un corso di alta formazione, per giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni.

Ti ricordiamo che con il contratto di apprendistato hai diritto ad assegni familiari, ma non ad integrazioni salariali, indennità per malattia, di disoccupazione e di mobilità. Continueremo con la disamina dei contratti di lavoro utile a voi giovani di Napoli…ma non solo!


gen 13 2011

Lavoro Napoli: come districarsi tra i diversi tipi di contratti

contratto.jpgSe cerchi lavoro a Napoli e non sai come muoverti tra i numerosi tipi di contratti questo articolo ti risulterà molto utile.
A Napoli e nel resto d’Italia il 30 dicembre 2003 entra in vigore la Legge 30, cosiddetta “Riforma Biagi”, che ha inserito nuove tipologie di contratti di lavoro: apprendistato, inserimento, lavoro a progetto, lavoro occasionale accessorio, part time, lavoro ripartito, lavoro intermittente o a chiamata, somministrazione di lavoro, appalto, distacco, trasferimento ramo d’azienda, certificazione dei contratti, socio lavoratore di cooperative, tirocinio estivo.
Analizzeremo questi contratti di lavoro uno per volta in modo da rendere semplice e comprensibile questo mondo anche a chi non digerisce il “tecnichese” dei burocrati del lavoro e soprattutto a quei giovani che a Napoli si trovano a fare i conti con un posto di lavoro sempre più flessibile e precario.
Continua a seguirci!


nov 18 2009

Lavoro: novità normative sul contratto di apprendistato

Il Ministero del lavoro, in merito alla proposta del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, di ricondurre il contratto di apprendistato ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, ritiene che sia possibile ritenere l’apprendistato quale contratto di impiego a tempo indeterminato, dal quale il datore può recedere solo per giusta causa, anche anteriormente alla scadenza del termine per il compimento dell’addestramento, senza incorrere agli obblighi risarcitori.
In questo modo aumenta la tutela nei confronti di chi ha un contratto di apprendistato,  e non costituisce motivo di licenziamento neanche  la mancata acquisizione delle competenze tecniche fin quando non termina il periodo previsto per l’attività di formazione.

(Fonte: www.consulentidellavoro.it)