ott 11 2012

La disoccupazione femminile è allarmante al sud!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
I dati sono allarmanti al sud: il tasso della disoccupazione femminile è aumentato. Soltanto il 16% delle donne trova un lavoro al sud, un dato che non si vedeva dal 2004. Questo significa che nemmeno 2 donne su 10 riesce a trovare un lavoro.
La disoccupazione femminile colpisce soprattutto i giovani e i neolaureati, spingendo così le donne a trasferirsi in città dove ci sono più possibilità di trovare un lavoro. Al nord infatti più del 47% delle donne trova un’occupazione, rendendo evidente il divario che si è creato tra il Nord e il Sud Italia.

Probabilmente molte di queste giovani donne del sud lavorano in nero come parrucchiere, estetiste, donne delle pulizie e altri lavori umili, senza avere la giusta retribuzione e i contributi adeguati per la pensione.
Sono tantissimi gli annunci sul web dove vengono ricercate babysitter, badanti e insegnanti per ripetizioni, e sono tutti lavori non dichiarati allo stato.  La disoccupazione femminile è molto alta, ma anche il lavoro in nero purtroppo è molto diffuso.

Se queste donne potessero scegliere, preferirebbero lavorare in regola e nel campo in cui hanno studiato per tanti anni, e preferibilmente nella città dove sono nate. Purtroppo la realtà è ben diversa, e lo dimostrano i dati sulla disoccupazione femminile.


set 19 2012

Collaboratrice domestica cercasi, un lavoro molto richiesto in Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Italia è un paese che più di sessanta anni fa aveva un numero di nascite molto elevato. In molte famiglie vi erano dai tre ai sei figli e il mercato permetteva di poterli crescere senza pensare ai problemi economici, o quasi.
Adesso l’Italia è un paese zeppo di figli del dopoguerra e del boom degli anni ’60, i giovanotti hanno avuto una lunga vita prospera e si godono della loro pensione, ma i loro figli e nipoti non hanno questo privilegio di poter badare agli anziani o ai propri figli, di curare la casa e fare lavori domestici. Per questo motivo la collaboratrice domestica è una salvezza.

La figura della collaboratrice domestica è nota ormai a tutti quelli che hanno a che fare con persone molto anziane che hanno bisogno di assistenza, a quelli che non possono badare ai figli in alcune ore della loro giornata e non hanno il tempo di pulire la propria abitazione. I siti di annunci di lavoro sono zeppi di richieste di persone che sono la salvezza della loro famiglia. Il problema è che molte collaboratrici domestiche lavorano in nero.

In molte città sono state fondate agenzie per poter imparare il mestiere ed essere appoggiate ad essa per praticare il mestiere di collaboratore o collaboratrice domestica in maniera regolarizzata.
Nella città di Pescara, ad esempio, è proprio il comune di Pescara che pubblicizza i centri sociali per aiutare chi ha bisogno di un badante o vuole un posto di lavoro (leggi qui l’annuncio).
In futuro la collaborazione domestica sarà molto richiesta dalle famiglie, per questo bisogna riflettere sul fatto che è necessario che questo lavoro venga riconosciuto anche al sud e venga regolarizzato dallo stato italiano.


set 03 2012

Conviene lavorare da casa?

Tag:rita @ 16:36

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si sente spesso che c’è crisi, tanto da sentirsi nauseati a furia di leggere notizie a riguardo. Il popolo italiano però non demorde e sa come gestire la situazione economica familiare.
Fra tutti quelli che sono alla ricerca di un lavoro, oppure che vogliono arrotondare lo stipendio, oppure per chi non può essere disponibile per motivi familiari o di studio, in molti prendono la decisione di lavorare da casa.

Le maggiori richieste sono lavoretti su Internet, come scrittori di contenuti per siti e blog, gestione di social network, pubblicità e creazione siti, lezioni e-learning e altri lavori simili.
In realtà c’è chi decide di farlo per conto proprio come free-lance oppure aprendosi un sito di commissioni, altri ancora cercano aziende specializzate che assumono personale che dovrà lavorare da casa.
In questo caso è facile sentirsi diffidenti, dato che spesso si sente di incappare in qualche truffa per conto di siti che offrono lavoro e poi non ripagano. In questi casi è sempre meglio informarsi prima di accettare l’incarico.

Molte donne, invece, decidono di lavorare da casa per prendersi cura della propria famiglia, oppure per racimolare una discreta somma di denaro in attesa della fine degli studi. Quindi costoro si sono dedicate ai lavori artigianali.
Dal web sono sorti molti negozi e-commerce, blog e pagine fan su Facebook di ragazze che vendono oggetti in fimo, attualmente molto in voga, in ceramica, lavori a maglia, disegni, origami, sculture e tanto altro ancora per altre studentesse. E le più brave hanno dichiarato la propria attività e rilasciano addirittura una ricevuta fiscale dopo l’acquisto.

A questo punto possiamo dire che lavorare da casa conviene, ma soltanto per chi è capace di sapersi vendere al miglior offerente e per chi vende prodotti richiesti sul mercato. Chi ha le capacità di adeguarsi e di ingegnarsi guadagnerà sempre  e potrà vivere di quest’attività, mentre gli altri è preferibile che lo considerino come un lavoro part time.

 


lug 20 2012

Il merito e la parabola Kantiana del gargarismo: Nicole Minetti

Nicole Minetti, portabandiera del merito secondo noi

Merito … allora si, merito …

Ma avrà mai un senso parlare di merito. La sensazione è che ci si sciaqui la bocca parlandone, che sarebbe lo stesso spremere le mengingi alla ricerca del senso della vita, o badare al cielo sopra di me e alla grossa virtù dentro di me, ché forse è meglio parafrasare il vecchio caro Kant, e riflettere su qualcosa di altrettanto inutile, ma che almeno non  faccia incazzare.

E invece? Invece si accende il pc, o la tv, o si cerca di riflettere sull’andamento di un ciclo economico terribilmente depresso, e ci si deprime: quando il massimo dell’interesse sono le dimissioni della Minetti, divenuta consigliera regionale in Lombardia chissà per quale merito, prodigarsi a favore di una coerenza personale che dia adito solo al merito è un esercizio di stile quasi alla pari di un gargarismo. Solo che nel caso dei gargarismi il liquido lo si può poi anche sputare e non ingerire a forza. Vero, Nicole?


lug 11 2008

Napoli, le nuove imprese nascono in provincia

Sei nuove imprese sono state concepite grazie al progetto A.Pr.I. (Arzano Progetta Impresa) per rilanciare il distretto industriale tra Arzano (Na) e la provincia di Caserta.

Finanziato nell’ambito della Misura 4.3 Promozione del sistema produttivo regionale Azione 1 del POR Campania, l’A.Pr.I, ha coinvolto 21 comuni delle province di Napoli e Caserta, (capofila il Comune di Arzano) ed e’ stato attuato dall’associazione temporanea di imprese fra. Continua”Napoli, le nuove imprese nascono in provincia”


giu 26 2008

In Sicilia un’azienda su quattro è guidata da donne

Tag:Tag , , , , admin @ 10:51

Secondo i risultati di un’indagine sull’imprenditoria femminile, condotta in occasione del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” e presentata alla Camera di Commercio di Palermo, un’azienda su quattro in Sicilia è guidata da donne e a Palermo le imprese “rosa” sono 1.434.

Nella classifica che raggruppa la crescita delle imprese nelle province italiane, la provincia di Palermo si trova al decimo posto. Al nono posto Catania, con 1.552 aziende al femminile, ma la città che è prima assoluta in Italia è Enna, con un tasso di crescita del 21,34 per cento. Continua”In Sicilia un’azienda su quattro è guidata da donne”


giu 19 2008

Il primo “Giro d’Italia” delle donne che fanno impresa

Prima manifestazione itinerante che toccherà sei città d’Italia, pensata per valorizzare la realtà dell’imprenditoria femminile esaltando il legame delle imprenditrici con il territorio. Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa è stato realizzato dai Comitati per l’imprenditoria femminile in accordo con Unioncamere e le Camere di Commercio regionali. Continua”Il primo “Giro d’Italia” delle donne che fanno impresa”


apr 11 2008

L’andamento del mercato del lavoro

Tag:Tag , , , , admin @ 12:53

Secondo una ricerca dell’Istituto Centrale di Statistica, sulla trasformazione del mercato del lavoro negli ultimi quattro anni, l’occupazione al Sud è aumentata del 3,9%.

 Bisogna, comunque, considerare che proporzionalmente ad una crescita demografica del 0,9%, le persone in cerca di occupazione, sono effettivamente diminuite, però, quelle che non lavorano e non cercano lavoro, aumentano del 2,3, cioè, più dell’incremento demografico. Continua”L’andamento del mercato del lavoro”