set 06 2012

Cerco lavoro? Se non lo trovo, mi vendo nel web.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli italiani conoscono bene l’arte di arrangiarsi, specialmente i ragazzi del Sud.
Molti studenti che sono alla ricerca di un lavoro, mentre accrescono il loro bagaglio culturale e svolgono lavoretti part-time, prendono l’assurda (o forse no?) decisione di mettersi in vendita nei siti web di annunci di lavoro.
Abbiamo fatto una ricerca nel web su Kijiji, Subito, Bricabrac, Ebay e tanti altri ancora, e oltre alle offerte di lavoro, adesso si trovano molti annunci di chi cerca un lavoro e offre le proprie capacità al miglior offerente.
“Cerco lavoro come web content writer, giornalista, free lance” sono gli annunci più frequenti messi dagli studenti che vogliono fare esperienza prima di lavorare per aziende o testate giornalistiche, ma si trovano annunci anche di lavori più modesti. Si trovano molti annunci con la frase “Cerco lavoro come babysitter, badante, animatore, barista, donna delle pulizie, parrucchiera ecc…” e la lista diventa infinita.

In realtà non è una novità il fatto di vendersi nella rete. Esistono social network appositi per mettere il proprio curriculum in rete e farsi mettere dei feedback o commenti positivi dai datori di lavoro. In America esistono tantissimi social appositi, in Italia il più conosciuto è Linkedin.

Ma è una buona idea mettere un annuncio simile nel web? In Italia purtroppo c’è ancora diffidenza, poiché si preferisce il passaparola e la raccomandazione dell’amico, piuttosto che leggere un annuncio di qualche ragazzo sconosciuto, e i social network del lavoro non sono molto conosciuti dalle piccole aziende e dai piccoli lavoratori.
I giovani però sono fiduciosi, e continuano a scrivere nel web e proporsi come nuovi impiegati.


ago 31 2012

Niente feste per Elsa Fornero, censura o errore?


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elsa Fornero, il ministro del lavoro, non è stata invitata alla festa di partito di Reggio Emilia, nè ci sarà a quella di Torino, dove si sarebbe discusso del tema del lavoro in presenza di tutti i ministri invitati. La titolare del Welfare è stata completamente snobbata dagli organizzatori per evitare spiacevoli dibattiti scomodi.

Il segretario del PD Luigi Bersani  nega di esserci stato un tentativo di censura, anzi ricorda di aver invitato negli anni precedenti il ministro Elsa Fornero.
“Abbiamo deciso di affrontare il tema del lavoro con le grandi organizzazioni sindacali. Questa è stata una scelta -spiega Bersani- e non vedo perché’ si debbano imbastire teorie abbastanza strane. Noi non abbiamo nessuna preclusione”. Così conclude il discorso Bersani, ma alla festa di partito erano stati invitati molti ministri del governo Monti, e alcuni di loro hanno promosso la riforma delle pensioni ed essi si sarebbero sicuramente scontrati con Elsa Fornero, distante dalla loro linea di partito.
Ci sarebbe stata una difficoltà di dialogo, quindi niente invito per Elsa Fornero, sebbene il tema del lavoro sia uno dei principali argomenti vicini al partito democratico.

Questa forma di ostracismo la dice lunga. I politici italiani sembrano incapaci di affrontare i temi scottanti e hanno paura di essere contraddetti. E chi commette qualche errore, non ha bisogno di essere presente alle discussioni fra ministri.
Chi si prenderà la responsabilità di governare l’Italia?

 


lug 30 2012

I lavoratori dell’Ilva sugli scudi

Lavoratori dell’ilva di taranto, futuro a rischio

I lavoratori dell’Ilva di Taranto dimostrano un grosso senso di responsabilità ed appartenenza e forse da soli riescono a far si che la potenziale crisi connessa al provvedimento dei giudici di fermare gli stabilimenti non si abbattesse sull’economia pugliese e italiana in tutta la sua gravità.

I lavoratori dell’Ilva, proprio loro, gli unici ad essere vessati dalla decisione, dal rischio di una chiuusra che potrebbe ridurre all’indigenza le loro famiglie, che non si sono lasciati andare a proteste fuori dalle righe ma si sono trovati a sollecitare un intervento da parte delle autorità affinchè la bonifica della zona potesse prendere avvio al più presto.


lug 26 2012

Ryanair, offerte di lavoro per Hostess e Steward

Offerte di lavoro hostess e steward, la Ryanair amplia il proprio organico a Pisa

Offerte di lavoro per hostess e steward: la Ryanair indice una selezione per l’aeroporto di Pisa.

Il  vettore aereo irlandese amplia l’organico del personale di volo, e descrive i requisiti affinchè si possa accedere alla selezione:

- Conoscenza molto buona della lingua inglese

- capacità visive non compromesse (sono accettate anche le lenti a contatto)

- saper nuotare

- tatuaggi non visibili con indosso la divisa

- cittadinanza europea e passaporto europeo

- altezza superiore a 157 centimetri

- disponibili a trasferirsi fuori italia

Il curriculum dovrà essere redatto in lingua inglese

Presentarsi al primo colloquio in abbigliamento da assistente di volo: pantaloni scuri e camicia chiara per gli uomini, gonna e calze color carne per le donne.

Primo test:  lingua scritta inglese.

Secondo test (al superamento del primo): lingua inglese orale.

Chi supererà la selezione dovrà iscriversi ad un corso di ormazione di sei settimane a sue spese a Francoforte.

Ecco le spese:

- Hotel: 700 euro, no vitto

- Prenotazione corso: 500 euro (spese non rimborsate in caso di ritiro)

- Corso: 1649 euro

Al superamento del corso di potrà sottoscrivere il contratto di lavoro di 12 mesi+2 ulteriori, stipendio netto di 1200 euro, con bonus di 250 euro previsto dopo un anno.

Spese sostenibili in un’unica soluzione o da scalare man mano con gli stipendi.

 

 

 


lug 25 2012

Posto fisso noioso? Certo, se io ce l’ho e gli altri no

Tag:Tag , , , luigiriccio @ 12:44

Posto fisso noioso, ma qualcuno pare ancora divertirsi

Il posto fisso va a noia, ma a chi ce l’ha. E’ una massima che pare spinta, che puzza anche un po’ di banalità, ma azzeccata.

Come al solito parlare si rivela straparlare, e i tanto fascinosi intendimenti di spending rewiew vengono messi da parte quando essi non vanno a vantaggio del “cliente” di turno.

E così il nuovo consiglio di amministrazione della Rai ha individuato in Luigi Gubitosi il nuovo Direttore generale, riconoscendogli un contratto a tempo indeterminato, ed un compenso annuo di circa 650.000 euro, bel al di là del tetto di 195.000 previsto per i dirigenti pubblici dall’ultimo decreto dettato dalle necessità di rigore.

La memoria sa esser corta, e non si ha modo di rinfrescarla, di dimostrare che si tiene a mente ciò che si è detto solo qulche ora prima, perchè parlare significherebbe mozzicarsi la lingua: il posto fisso è un’amenità da soap opera, vero, si, ma solo se ce l’ho io e gli altri no.


lug 20 2012

Abolizione dell’articolo 18: lavoratori, prrr!

Abolizione dell’articolo 18, si prevedono tempi sempre più cupi per i dipendenti

L’abolizione dell’articolo 18, prevista di fatto dalla riformam del lavoro varata dal governo Monti, potrebbe avere effetti devastanti sulle sicurezze di molte famiglie.

Sono già cronaca licenziamenti da parte di imprese che contano già sulle mancate limitazioni delle proprie pretese rispetto ai diritti dei propri lavoratori: licenziare per le imprese sarà in sostanza indolore, ed ai lavoratori spetterà, in caso di reclamo, un eventuale minimo risarcimento di appena 5.000 euro.

Addio certezze per i lavoratori, dunque, si prospetta un futuro di precarietà anche per chi finora ha potuto contare su qualche certezza in più.

 


lug 06 2012

Disoccupazione giovanile, nuovi livelli record

Disoccupazione giovanile, nuovi dati allarmanti

Disoccupazione, l’Istat emette i suoi dati, e a volte tale emissione sa suscitare allarme, direttamente imputabile ad un’emergenza sociale vera e propria.

Ed è il caso della disoccupazione giovanile che qui in Italia raggiunge livelli da record, scrollando una volta di più dalle spalle dell’ italiano medio quella tanto pubblicizzata equità, agognata da alcuni come avversata paurosamente da altri.

I dati Istat, dicevamo: ecco che gli stessi evidenziano un calo della disoccupazione in termini assoluti nel mese di maggio, ma è un dato affiancato da un altro che non tranquillizza i giovani. Già, perchè la i giovani disoccupati continuano ad aumentare.

Non lavora il 36,2% degli abili di età compresa tra i 16 e i 25 anni, dato che nel solo mese di maggio è cresciuto di quasi un punto percentuale.

Il 67,2% degli uomini riesce al momento a fugare il rischi di disoccupazione, mentre il dato è nettamente inferiore per le donne, il cui tasso di occupazione si attesta attorno al 47,2%, crescendo dello 0,8% annuo.


lug 05 2012

Contratto di lavoro, i cambiamenti apportati dalla riforma

Contratto di lavoro, ecco cosa cambia

Contratto di lavoro, i cambiamenti apportati dalla nuova riforma del mercato del lavoro.

In sintesi, si rafforza l’implementazione dei contratti a tempo determinato, vista come forma di assunzione secondaria dopo il binomio contratto di apprendistato+contratto a tempo indeterminato.

I contratti di lavoro a tempo determinato prevedevano prima sempre l’indicazione di una causale, con la riforma il primo contratto a termine di durata non superiore a 12 mesi non prevederà più l’obbligo di apposizione di causale, ma il contratto non sarà prorogabile.

La durata massima del contratto a tempo determinato era di 36 mesi, senza poter tener conto di periodi di somministrazione, periodi di cui si potrà ora tener conto nel calcolo dei mesi complessivi. La proroga del termine è ora di 30 giorni (a fronte dei 20 precedenti) se il contratto di lavoro dura fino a 6 mesi, di 50 (30 precedenti) se il contratto dura più di 6 mesi.

Il contratto di apprendistato si vede apportata una modifica nel rapporto tra lavoratori qualificati e apprendisti: 3/2 contro 1/1 precedente. E’ possibile assumere nuovi apprendisti solo se almeno la metà degli apprendisti assunti negli ultimi tre anni è stata stabilizzata.

Il contratto di inserimento è invece stato abrogato.

Il contratto di lavoro part time presenta con la riforma una maggiore adattabilità alle esigenze de lavoratore per il quale esistono più  margini di negoziazione.

Il contratto di lavoro intermittente è somministrabile per chi ha meno di 24 anni o più di 55 anni.

 

 


lug 05 2012

Ministro del Lavoro, bocciata la mozione di sfiducia Idv alla camera

Il ministro del lavoro Elsa Fornero

Il Ministro del lavoro Elsa Fornero ha avuto confermata la fiducia nei suo confronti da parte della camera con 435 voti contrari alla mozione presentata da idv e lega.

I toni del dibattito in aula sono stati accesi, seppur le considerazioni introduttive siano state rivolte ad evidenziare la sola coerenza degli argomenti addotti, senza pregiudizi di sorta o offese gratuite.

Nonostante le premesse, l’intervento del leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro non è stato prodigo di complimenti per la ministra, tacciata di essere una bugiarda, consapevole di mentire, riguardo la questione degli esodati: “Imbroglio Gravissimo“- è stata la stigmatizzazione essenziale del comportamento del ministro del lavoro da parte dell’ex magistrato di mani pulite – “il ministro ha  violato con arroganza è supponenza il primo articolo della Costituzione“.

La sensazione è che la Riforma del Lavoro non abbia trasversalmente riscosso particolare gradimento in aula, e che il voto contrario alla mozione di sfiducia sia stato dettato più da considerazioni di merito riguardo l’inopportunità di picconare in questo momento l’esecutivo Monti che da una vera e propria partecipazione d’intenti coi partiti che sistengono il governo.

Il ministro del lavoro Fornero non ha esitato a ribattere con un “Bugiardo” a Di Pietro,  reazione emersa dalla lettura del labiale della ministra nel corso della dichiarazione del leader idv.


giu 22 2012

Riforma del lavoro, percorso accelerato del ddl

Riforma del lavoro necessita di un'approvazione celere

Riforma del lavoro, percorso accelerato del ddl.

La Riforma del lavoro, per bocca del presidente del consiglio Monti, ha subito un’accelerazione del processo di verifica ed approvazione del decreto entro il 27 di Giugno affinchè il Consiglio Europeo possa prenderne atto.

Nella nota suddetta Monti rimarca come il governo tenterà di sciogliere i nodi relativi alla flessibilità, gli esodati e gli ammortizzatori sociali; e come tutte le definizioni del caso terranno conto dei consigli dei gruppi parlamentari che sostengono il governo.

E i principali rappresentanti dei partiti che apppoggiano il governo sottolineano la necessità dell’approvazione del ddl lavoro, e come la stesura definitiva del documento asseconderà gli appunti apposti da ognuno di loro sui tre principali argomenti oggetto di discussione e polemica in questi giorni.

La riforma del lavoro sarà, a detta di Monti, un’innovazione strutturale e necessaria che saprà reindirizzare al meglio il sistema occupazione nel nostro paese.

L’Italia conta di sbandierare la sua Riforma del lavoro e farne icona del nuovo corso che il governo Monti ha inteso instradare, mentre da più parti ci si affretta a declinarla come una soluzione affrettata, per usare termini tenui, se non un guazzabuglio senza capo nè coda e che no risolverà i problemi dei lavoratori italiani, per dirla secondo il modo di vedere della CGIL e della sua segretaria Camusso.

Commenti sardonici e sarcastici che provengono anche da fonti estere, come quello del Wall Street Journal,  sulle cui pagine è scritto che il nuovo ddl può avere successo ed essere funzionale a patto che “Le persone che l’imprenditore può assumere siano disabili, provenienti dalla Sardegna e con gli occhi blu”.

Molto polemico con le scelte dell’esecutivo l’ex ministro Renato Brunetta, che non esita a lanciare il proposito di creare dei comitati per il blocco della Riforma del lavoro. Secondo Brunetta il decreto non asseconda le esigenze primarie rimarcate dall’Europa di restituire certezze alle imprese e attrarre investimenti dall’estero.


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