dic 03 2012

Linkedin, perché è importante iscriversi?

 

 

 

 

 

La volta scorsa abbiamo parlato dei social network per trovare opportunità di lavoro. Oggi sarà meglio soffermarsi sull’importanza di iscriversi su Linkedin. Per quale motivo? Perché Linkedin offre interessanti opportunità di trovare lavoro.

Non è un caso che molti laureati prendano la decisione per iscriversi lì. Molte aziende importanti, anche quelle del Sud Italia, preferiscono selezionare i candidati utilizzando Linkedin. Infatti grazie a questo social network le aziende potranno selezionare in maniera diretta tramite il curriculum, ma anche la partecipazione alle discussioni su Linkedin e alle risposte nei forum.

Perciò iscriversi a Linkedin è importante, ma bisogna tenere aggiornato il proprio profilo, aggiungere amici e colleghi che possano lasciare commenti positivi nella nostra bacheca.
Anche se può sembrare faticoso, in realtà il tempo speso non è mai perso. Grazie a tutte queste azioni, aumenteranno le possibilità di trovare un buon lavoro. Inoltre si è rintracciabili anche tramite Google; infatti digitando nome e cognome sul motore di ricerca si potrà trovare il proprio profilo di Linkedin.

E se la vostra preoccupazione sono le truffe, in realtà è semplice smascherarle in pochi minuti. Infatti è facile risalire all’identità di chi pubblica gli annunci, e anche la validità dell’azienda.


ago 10 2012

Lavoro nel settore editoriale: come fare per entrare in questo mondo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se si cerca un lavoro nel settore editoriale, bisogna prima di tutto capire quali sono le figure che ci circondano.
Adesso molti lavori implicano l’utilizzo dei social network e di gestire i siti web delle riviste/libri/giornali come web publisher. Altre figure lavorative di cui si ha bisogno nel settore editoriale sono gli account, ossia persone che fanno da tramite fra redazione e lettori, i traduttori, i copywriter, i manager, a volte gli art director, e infine, ovviamente, giornalisti e redattori. Ce ne sono ancora altri, ma i principali lavori che vengono richiesti sono questi.

Finché c’è passione, tutto si può, ma spesso non basta avere solo quella per poter fare ciò che si vuole.  Adesso è facile comprendere che c’è bisogno di una preparazione, universitaria o master che sia, per poter accedere in maniera agevolata  in questo nuovo mondo del lavoro nel settore editoriale. Molte università umanistiche, infatti, hanno aperto nuovi corsi di laurea appositi per chi ha già deciso cosa vuole fare in futuro.
Con l’aggiunta del master poi diventerà più semplice entrare nel mondo dell’editoria, dato che si approfondiranno molti

argomenti affrontati all’università in maniera superficiale. Vi ricordiamo che alcuni master danno la possibilità di iscrizione anche a persone non laureate, ma già inserite nel mondo del lavoro o iscritte a qualche albo.
Dopo il master verrà proposto uno stage formativo, che a volte diventa un lavoro effettivo, e si comincia già a mandare i propri curriculum alle case editrici o alle testate giornalistiche interessate.

E chi invece non ha pensato di iscriversi a una laurea specifica per entrare nell’editoria? Rimane senza preparazione? Nessun problema! Molti studenti di scienze della comunicazione riescono ad entrare nel settore editoriale grazie alla loro propensione di saper destreggiarsi nel mondo del web e si propongono come copy o web publisher, e molti studenti laureati il lingue spesso si propongono come traduttori per le case editrici. Inoltre molti studenti di economia si propongono spesso di entrare come contabili, manager e figure affini al loro corso di studi. Magari il percorso per potersi


inserire sarà più arduo, ma non impossibile.
Insomma è possibile trovare un lavoro nel settore editoriale, sia per chi ha una laurea specifica sia per chi non la possiede.

 


lug 19 2012

Colloquio di lavoro, la regola fondamentale per affrontarlo al meglio

Colloquio di lavoro, la gestione dell’ansia

Il colloquio di lavoro suscita quasi terrore tra i candidati, e soprattutto in chi si appresta al mondo del lavoro per la prima volta.

Apprestarsi al mondo del lavoro: la novità, il senso di responsabilità che la sola parola lavoro incute, l’ansia della prima volta, di una qualsiasi prima volta, solo che stavolta davanti abbiamo qualcuno che ci giudica,  unto dell’incarico di decidere se siamo “idonei” o meno per qualla posizione.

Quale dunque il miglior modo per affrontare un colloquio di lavoro? Il primo diktat, imprescindibile, è: imparate a gestire l’ansia, mettetevi alla prova in situazioni di tensione e stress in vista di un obiettivo e tentate con tutti voi stessi di assuefarvi a quella sensazione, e credete fortemente in ciò che fate, nel  suo buon esito. Siate certi che il viso corrucciato del selezionatore non vi farà più lo stesso effetto.


giu 20 2012

Crisi del lavoro e disoccupazione tra i temi

Crisi del lavoro e disoccupazione hanno ispirato una delle tracce di quest'anno

La crisi del lavoro e la conseguente galoppante disoccupazione pregnano anche le righe delle tracce dei temi di maturità di quest’anno.

Una  frase per accendere il tutto: “Avevo vent’anni, e non permetterò a nessuno di dire che quella è stata l’età più bella della vita”, una  frase, quella di Paul Nizan, che ha ispirato frotte di artisti di ogni risma, e che ora è presa a icona stilizzata del malessere di chi vorebbe entrare nel mercato del lavoro e non riesce a farlo.

Se la propensione nichilista di Nizan è stata motivata da altre ragioni, in questo momento nichilismo fa rima con crisi, e disoccupazione, e recessione, e problemi sociali.

Sarebbe interessante leggere le considerazioni di ognuno degli studenti che hanno scelto questa traccia, ma ci fermiamo al possibile, cioè alle nostre, a noi che continuiamo a portare avanti dei propositi di risoluzione forse un po’ prosaici, ma a nostro modo di vedere essenziali.

 


mag 22 2012

Coldiretti, no all’abolizione dei voucher per lavori occasionali e stagionali

Coldiretti contesta abolizione buoni lavoro

La Coldiretti fa un appunto piccato ad uno dei punti della riforma del mercato del lavoro proposta dal ministro Fornero.

Il punto in questione  è l’abolizione di fatto dei voucher che consentono a studenti e pensionati di lavorare nei campi.

Secondo la Coldiretti vietare i voucher impedisce di fatto a chi già  non gode di elevate remunerazioni o a chi un primo lavoro non ce ‘ha affatto di poter arrotondare con lavori occasionali e-o stagionali. Lavori che rispondessero alle necessità anche solo occasionali da parte delle imprese ha contribuito – secondo la Coldiretti – al sostegno agli studi di giovani che altrimenti non avrebbero potuto portarli avanti, e al mantenimento di un tenore di vita più adeguato per chi deve accontentarsi di una pensione risicata.

 


lug 01 2008

Campania, stabilizzazione del lavoro occasionale per la vendemmia 2008

Si tratta di un’iniziativa ancora in fase sperimentale che prevede la remunerazione dei lavoratori impiegati a tempo determinato nelle vendemmie a breve durata, attraverso un bonus corrispondente al numero di ore lavorative svolte. La sperimentazione riguarderà studenti e pensionati la cui posizione può essere autocertificata. Continua”Campania, stabilizzazione del lavoro occasionale per la vendemmia 2008″