Se cerchi lavoro a Napoli e non sai come muoverti tra i numerosi tipi di contratti questo articolo ti risulterà molto utile.
A Napoli e nel resto d’Italia il 30 dicembre 2003 entra in vigore la Legge 30, cosiddetta “Riforma Biagi”, che ha inserito nuove tipologie di contratti di lavoro: apprendistato, inserimento, lavoro a progetto, lavoro occasionale accessorio, part time, lavoro ripartito, lavoro intermittente o a chiamata, somministrazione di lavoro, appalto, distacco, trasferimento ramo d’azienda, certificazione dei contratti, socio lavoratore di cooperative, tirocinio estivo.
Analizzeremo questi contratti di lavoro uno per volta in modo da rendere semplice e comprensibile questo mondo anche a chi non digerisce il “tecnichese” dei burocrati del lavoro e soprattutto a quei giovani che a Napoli si trovano a fare i conti con un posto di lavoro sempre più flessibile e precario.
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A Napoli molte persone, assorbite dalla spasmodica ricerca di offerte di lavoro, dimenticano di dare la giusta attenzione a quello che in azienda diviene il loro biglietto da visita: il curriculum vitae. Esso va fatto anzitutto nel formato europeo, scaricabile facilmente da internet, deve essere dettagliato e persuasivo. Le aziende a Napoli, ricevono migliaia di curriculum che rispondono alle loro offerte di lavoro ed è importante riuscire a colpire l’attenzione attraverso una veste grafica che faccia la differenza e contenuti originali. Essere convincenti deve essere la regola da seguire: se l’azienda alla quale intendi inviare il curriculum è di Napoli, magari potresti fare una ricerca per capire di cosa hanno bisogno e a quale filosofia aziendale si allineano (così da poter addirittura personalizzare il tuo cv sulle esigenze dell’azienda!); tra le informazioni offerte dal curriculum, oltre alla sezione dei dati anagrafici, a quella relativa alle esperienze di lavoro e a quella della formazione, non vanno dimenticate le informazioni relative alle proprie attitudini e propensioni (che spesso sono i nostri pregi!) e al nostro approccio al lavoro. Completano il profilo le informazioni riguardo alla conoscenza di una o più lingue straniere (meglio se esposte con una tabella di classificazione con standard europei) e la classificazione delle proprie conoscenze informatiche. Ricordarsi di inserire dei recapiti corretti sembra banale…ma cerca di renderti reperibile!
In bocca al lupo!