dic 07 2012

Diventare un’articolista retribuito di siti e blog… Conviene?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti giovani neolaureati sono alla ricerca del lavoro, ma sono tantissimi gli studenti che sono ancora bloccati fra le mura universitarie e cercano in tutti i modi di trovare un modo per guadagnare qualcosa.
Il tempo passa, i costi universitari aumentano e gli studenti si arrangiano con lavoretti part-time come cassiere, pizzaioli, commessi e altri lavori dove non è richiesta un tipo particolare di esperienza.

Così alcuni studenti dotati, con una buona conoscenza della lingua italiana, cercano di sfruttare la tendenza del mercato e offrire la propria candidatura nei siti web come articolista retribuito.
Noi avevamo già parlato di giovani che vendono il proprio talento nel web, ma adesso parleremo di questo nuovo fenomeno.
Diventare un’articolista retribuito non è semplice come si possa sembrare. Prima di tutto, bisogna assicurarsi che il tempo speso per i siti e i blog non sia volontariato, ma che si venga retribuiti quel minimo per proseguire il proprio lavoro.
La maggioranza dei blog offre spesso 1 o 2 euro ad ogni articolo di 200 o 300 battute. In effetti non è molto, ma almeno si ha la certezza di essere un vero articolista retribuito. I più fortunati invece possono lavorare per siti o blog più famosi, e riuscire ad essere pagati dai 6 ai 10 euro per ogni articolo scritto.

Il motivo di tutte queste richieste di lavoro per articolista retribuito è dovuto da Google Panda, un software che riconosce due testi identici tra di loro, penalizzando i due siti web. Per questo motivo c’è sempre bisogno di contenuti originali e di qualità. Ma il mercato è un giungla.
Troppi blog offrono prezzi molto bassi e la concorrenza diventa spietata, la domanda e l’offerta non sono in equilibrio.

Quindi conviene diventare un articolista retribuito?
A dire il vero il mercato è molto saturo, e di certo non si può vivere solo di questo. Intanto però è un lavoro adatto agli studenti, e sono state create molte piattaforme proprio per loro, ossia Melascrivi e Populis.
Consigliamo di provare.


nov 06 2012

Amazon apre in Sardegna, ecco arrivare 600 posti di lavoro!

 

 

 

 

 

 

 

 

Buone notizie per gli amanti di Amazon, ma anche per chi è alla ricerca di posti di lavoro disponibili: il colosso dell’e-commerce aprirà in Sardegna, in provincia di Cagliari, e offrirà ben 600 posti di lavoro! Amazon è l’azienda leader nel mondo per la vendita online di libri, cd, dvd e ogni altro genere di articolo, con migliaia di filiali in tutto il mondo.
Renato Soru, ex presidente della Regione e numero uno di Tiscali ha fatto questo annuncio, dando speranza agli isolani. Amazon è la prima azienda mondiale di commercio multimediale costruita in Sardegna, e adesso intende espandersi in modo deciso, ma per far ciò ha bisogno di personale. Per questo motivo offre 600 posti di lavoro.
Renato Soru intende valorizzare economicamente l’isola, vendendo prodotti italiani all’Italia e riallacciandosi all’economia della penisola.

Quali sono le figure professionali richieste? I posti di lavoro disponibili sono molti, ecco elencate sotto:

  •  operatori e operatrici di call center
  • figure professionali di back office, billing e provisioning
  • magazzino
  • figure amministrative
  • programmazione e informatica

Tramite il sito di Amazon, potete visualizzare tutti i posti di lavoro disponibili e mandare il vostro curriculum. Entro l’inizio del 2013  molte figure partiranno con il lavoro.
Che aspettate?