Il Fondo monetario internazionale definisce questo grave periodo di crisi come “la peggiore recessione del secondo dopoguerra” .
A tal proposito, l’ONU lancia un forte allarme ai lavoratori: se l’economia, infatti, continuerà a peggiorare si rischiano oltre 50 milioni di disoccupati in più quest’anno in tutto il mondo, rispetto ai livelli del 2007.
Il numero dei senza lavoro e licenziamenti andrà a colpire principalmente le fasce più povere e vulnerabili. Di questi 50 milioni di disoccupati, ben 250 mila saranno coloro a rischio in Italia nei prossimi mesi, a partire dagli operai.
La speranza è che questo periodo di crisi passi in fretta per porre fine ai licenziamenti e alla disoccupazione.
(fonte: www.businessonline.it)
Nei giorni scorsi c’è stato un incontro molto approfondito sui temi del lavoro, il quale comincia a venire meno a causa della grande crisi mondiale.
Nel corso di una conferenza stampa a margine del G8 del lavoro il premier Silvio Berlusconi afferma che per tutta l’economia mondiale “le previsioni sono negative e si parla di 20 milioni di posti in meno entro il 2010”. A suo giudizio, la crisi proseguirà per almeno due anni e mezzo, ma il premier aggiunge che “gli italiani hanno di fronte uno Stato che li sosterrà”.
“I governi debbono far si’ che sia mantenuta la coesione sociale. E’ questo il fattore piu’ importante” secondo Silvio Berlusconi. Il premier, infine, ricorda quanto detto durante il congresso del Pdl e ribadisce: “Non lasceremo nessuno indietro e porteremo il Paese fuori dalla crisi”. Berlusconi ha sottolineato come lo Stato “non puo’ disinteressarsi del bene dei lavoratori.
(fonti: www.rainews24.rai.it e www.rassegna.it)