dic 27 2012

La disoccupazione aumenta, e i politici si iscrivono su Twitter

Twitter_politici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La disoccupazione ancora non ha ottenuto un freno al Sud, nonostante le premesse che gli stagisti verranno retribuiti dall’anno prossimo.
La vacanze di natale son finite per molti italiani, per tanti altri la vacanza finirà a data da destinarsi, perché su 10 italiani che mandano curriculum per venire assunti, soltanto 2 trovano lavoro. E la maggior parte delle volte è a tempo determinato. Se qualche italiano è insoddisfatto del suo lavoro, preferisce tenersi stretto il suo contratto a tempo indeterminato pur di non rischiare di ritrovarsi a spasso.

Cosa fanno i nostri politici per combattere la disoccupazione? Si iscrivono su Twitter e si mandano auguri di natale tramite i loro costosi smartphone.
Ovviamente non c’è nulla di sbagliato nel far ciò, anzi molti politici americani scrivono su Twitter e rispondono alle email dei loro elettori. Obama è l’esempio più eclatante di quanto sia importante saper parlare ai giovani.
Ma se  Twitter diventa la notizia del giorno ai telegiornali, dimenticandosi di crisi, della disoccupazione e di tutto il resto, non possiamo far altro che inarcare le sopracciglia e mostrare il nostro disappunto, dato che nessuno sembra intenzionato a combattere contro la disoccupazione adulta e giovanile.
E se nel periodo delle vacanze si parla soltanto degli auguri di Monti su Twitter, conviene rimboccarci le maniche e cercare lavoro per conto proprio, perché “Chi fa da sè…”.


ago 31 2012

Niente feste per Elsa Fornero, censura o errore?


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elsa Fornero, il ministro del lavoro, non è stata invitata alla festa di partito di Reggio Emilia, nè ci sarà a quella di Torino, dove si sarebbe discusso del tema del lavoro in presenza di tutti i ministri invitati. La titolare del Welfare è stata completamente snobbata dagli organizzatori per evitare spiacevoli dibattiti scomodi.

Il segretario del PD Luigi Bersani  nega di esserci stato un tentativo di censura, anzi ricorda di aver invitato negli anni precedenti il ministro Elsa Fornero.
“Abbiamo deciso di affrontare il tema del lavoro con le grandi organizzazioni sindacali. Questa è stata una scelta -spiega Bersani- e non vedo perché’ si debbano imbastire teorie abbastanza strane. Noi non abbiamo nessuna preclusione”. Così conclude il discorso Bersani, ma alla festa di partito erano stati invitati molti ministri del governo Monti, e alcuni di loro hanno promosso la riforma delle pensioni ed essi si sarebbero sicuramente scontrati con Elsa Fornero, distante dalla loro linea di partito.
Ci sarebbe stata una difficoltà di dialogo, quindi niente invito per Elsa Fornero, sebbene il tema del lavoro sia uno dei principali argomenti vicini al partito democratico.

Questa forma di ostracismo la dice lunga. I politici italiani sembrano incapaci di affrontare i temi scottanti e hanno paura di essere contraddetti. E chi commette qualche errore, non ha bisogno di essere presente alle discussioni fra ministri.
Chi si prenderà la responsabilità di governare l’Italia?

 


lug 20 2012

Il merito e la parabola Kantiana del gargarismo: Nicole Minetti

Nicole Minetti, portabandiera del merito secondo noi

Merito … allora si, merito …

Ma avrà mai un senso parlare di merito. La sensazione è che ci si sciaqui la bocca parlandone, che sarebbe lo stesso spremere le mengingi alla ricerca del senso della vita, o badare al cielo sopra di me e alla grossa virtù dentro di me, ché forse è meglio parafrasare il vecchio caro Kant, e riflettere su qualcosa di altrettanto inutile, ma che almeno non  faccia incazzare.

E invece? Invece si accende il pc, o la tv, o si cerca di riflettere sull’andamento di un ciclo economico terribilmente depresso, e ci si deprime: quando il massimo dell’interesse sono le dimissioni della Minetti, divenuta consigliera regionale in Lombardia chissà per quale merito, prodigarsi a favore di una coerenza personale che dia adito solo al merito è un esercizio di stile quasi alla pari di un gargarismo. Solo che nel caso dei gargarismi il liquido lo si può poi anche sputare e non ingerire a forza. Vero, Nicole?