dic 12 2012

Ironia sul lavoro, i ragazzi preferiscono scherzarci su!

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Che ci sia la crisi, i ragazzi lo sanno fin troppo bene. Con lo spread di qua, Monti e Berlusconi di là, tagli qua e Fornero di là, i ragazzi preferiscono fare dell’ironia sul lavoro, o meglio sulla mancanza del lavoro.
Invece di piangere sulle proprie disgrazie, i gruppi di studenti e giovani su Facebook preferiscono condividere immagini divertenti nelle loro bacheche, postare foto e disegnare fumetti che fanno dell’ ironia sul lavoro.

Insomma i ragazzi si lamentano, protestano e combattono, ma preferiscono anche divertirsi ogni tanto e mostrare che non si fanno prendere dalle crisi depressive.
E lo dimostrano tutti i fotomontaggi sui politici, disegni e illustrazioni satiriche,  foto di animali teneri e coccoloni che parlano di lavoro e la crisi di Antonio Banderas, non trovando lavoro come attore, si cimenta come fornaio e pasticciere.
E se non vi bastano, ecco anche foto che coinvolgono grandi successi letterari, come questo simpatico gufo “senza lavoro” di Harry Potter, che è stato condiviso in centinaia di bacheche in pochissime ore.
Insomma ironia sul lavoro che non c’è,  perché non è vero che non ci rimane altro che piangere. Gli studenti preferiscono ridere per non essere costretti a piangere!

 


dic 07 2012

Diventare un’articolista retribuito di siti e blog… Conviene?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti giovani neolaureati sono alla ricerca del lavoro, ma sono tantissimi gli studenti che sono ancora bloccati fra le mura universitarie e cercano in tutti i modi di trovare un modo per guadagnare qualcosa.
Il tempo passa, i costi universitari aumentano e gli studenti si arrangiano con lavoretti part-time come cassiere, pizzaioli, commessi e altri lavori dove non è richiesta un tipo particolare di esperienza.

Così alcuni studenti dotati, con una buona conoscenza della lingua italiana, cercano di sfruttare la tendenza del mercato e offrire la propria candidatura nei siti web come articolista retribuito.
Noi avevamo già parlato di giovani che vendono il proprio talento nel web, ma adesso parleremo di questo nuovo fenomeno.
Diventare un’articolista retribuito non è semplice come si possa sembrare. Prima di tutto, bisogna assicurarsi che il tempo speso per i siti e i blog non sia volontariato, ma che si venga retribuiti quel minimo per proseguire il proprio lavoro.
La maggioranza dei blog offre spesso 1 o 2 euro ad ogni articolo di 200 o 300 battute. In effetti non è molto, ma almeno si ha la certezza di essere un vero articolista retribuito. I più fortunati invece possono lavorare per siti o blog più famosi, e riuscire ad essere pagati dai 6 ai 10 euro per ogni articolo scritto.

Il motivo di tutte queste richieste di lavoro per articolista retribuito è dovuto da Google Panda, un software che riconosce due testi identici tra di loro, penalizzando i due siti web. Per questo motivo c’è sempre bisogno di contenuti originali e di qualità. Ma il mercato è un giungla.
Troppi blog offrono prezzi molto bassi e la concorrenza diventa spietata, la domanda e l’offerta non sono in equilibrio.

Quindi conviene diventare un articolista retribuito?
A dire il vero il mercato è molto saturo, e di certo non si può vivere solo di questo. Intanto però è un lavoro adatto agli studenti, e sono state create molte piattaforme proprio per loro, ossia Melascrivi e Populis.
Consigliamo di provare.


ott 23 2012

La Fornero e i giovani troppo choosy per questa società

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci risiamo. Il ministro Elsa Fornero ne ha sparata un’altra delle sue, definendo i giovani troppo “choosy”. Il termine choosy usato dalla Fornero vuol dire schizzinosi, o meglio ella afferma che i giovani devono accontentarsi di ciò che trovano. Premesso che il periodo di crisi nel mercato del lavoro è reale, e c’è molta difficoltà nel trovare un lavoro soddisfacente, un ministro non deve permettersi di giudicare e criticare i giovani lavoratori del suo paese, anzi dovrebbe rassicurarli e incentivare la loro assunzione.

Sono tantissimi i ragazzi che non riescono più a mantenere gli studi per colpa delle tasse universitarie, una buona parte abbandona gli studi per non pesare troppo sul bilancio familiare e perché non riesce a trovare un lavoro che possa mantenere i suoi studi. Come può la Fornero definire i giovani “choosy”?
Non c’è niente di “choosy” a dover accettare stage non retribuiti per un futuro migliore. Non c’è niente di “choosy” nell’accettare di fare il commesso/il cassiere/il cameriere ecc… per mantenersi gli studi.
Chi rifiuta un lavoro sottopagato e degradante può mai definirsi uno schizzinoso?
Ministro Fornero, è facile giudicare la vita altrui quando si ha un posto monotono e stabile al parlamento. Di certo i suoi figli saranno molto choosy a fare gli studi che vogliono, il lavoro che vogliono senza preoccuparsi dei soldi che lei sborsa per loro. Già che c’è, tolga anche a loro la possibilità di essere schizzinosi da quello che lei le offre. Magari finalmente qualcuno l’ascolterà.

 


mag 21 2009

Lavoro per giovani tra i 24 e 35 anni: Life Solutions Advisor per AXA Assicurazioni

AXA Assicurazioni è leader mondiale nel campo della protezione finanziaria con 67 milioni di clienti, 175.000 collaboratori ed un giro di affari di oltre 94 miliardi di Euro. AXA Business Academy, offre lavoro, per diventare Life Solutions Advisor per analizzare e soddisfare le esigenza della clientela retail e corporate, proponendo soluzioni Previdenza e Persona, a Neolaureati e Giovani Commerciali di età fra i 24 e i 35 anni, con Spirito imprenditoriale e predisposizione alle relazioni; Attitudine commerciale alla vendita di servizi; Capacità di lavorare per obiettivi; Iniziativa e dinamismo. L’azienda offre lavoro  nella propria struttura di sviluppo con un esclusivo percorso di formazione e carriera, strumenti e prodotti innovativi ed un coach dedicato. Per chi è interessato al lavoro,inviare il curriculum collegandosi al sito: salescareer.axa-italia.it