Giu 18 2010

Tutti uniti per il “lavoro al Sud”.

Secondo i dati forniti dall’Istat, crolla il lavoro al sud Italia. A tal proposito, scendono in campo contro la povertà le organizzazioni non governative, i sindacati e le associazioni locali con la campagna “combattere la povertà”. I punti salienti dell’iniziativa riguardano il lavoro dignitoso e la partecipazione sociale, puntando l’attenzione su come combattere le cause della povertà, quali lo sfruttamento del lavoro al Sud, l’emarginazione sociale, ecc.
Nella stessa direzione il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, che accetta il “tavolo per la produttività” proposto da Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, in modo da favorire accordi come quello per Pomigliano d’Arco, oppure come lo è stato per Banca Intesa con l’assunzione di 1000 persone al Sud.
Possiamo dire, dunque, che si sta facendo molto per la questione del Mezzogiorno e del lavoro al sud Italia e possiamo quindi sperare in tempi migliori.


Giu 20 2008

Cooperative in Campania

Le cooperative sono la più avanzata forma di democrazia economica. Sono imprese in cui la centralità è riservata al capitale umano e non a quello finanziario e il socio lavoratore è imprenditore di se stesso, nelle cooperative si realizza quella condizione che Mazzini definiva capitale e lavoro nelle stesse mani.

Sono le parole di Rosario Altieri, già numero uno dell’Acgi Campania, rilasciate al quotidiano Il Denaro, in occasione della sua nomina come nuovo presidente nazionale dell’associazione generale delle cooperative italiane. Continua”Cooperative in Campania”


Giu 04 2008

Rapporto Istat 2007: in Italia meno disoccupati

Secondo i dati raccolti dall’Istat, nel 2007, i disoccupati sono poco più di un milione e mezzo, circa un milione in meno rispetto a dieci anni prima.

rapportoistat.png

Purtroppo, il calo della disoccupazione, in Italia, non si accompagna ad un aumento significativo del tasso di occupazione, bensì ad un allargamento dell’inattività, dovuto soprattutto alla rinuncia a cercare un’occupazione attivamente. Sono 1213 mila le persone che cercano lavoro, si dichiarano immediatamente disponibili a lavorare ma non hanno effettuato un’azione di ricerca negli ultimi 30 giorni. Si tratta delle cosiddette “forze di lavoro potenziali”, un gruppo contiguo a quello dei disoccupati, costituito soprattutto da residenti nelle regioni meridionali e individui con un grado di istruzione non superiore alla licenza media; tra gli uomini prevalgono i giovani, mentre tra le donne sono ben rappresentate le classi di età più adulte. Oltre il 40 per cento delle forze di lavoro potenziali non cerca attivamente un’occupazione perché scoraggiato circa le proprie possibilità di impiego. Al Sud, la sfiducia nella possibilità di trovare un impiego fa salire questa percentuale di ben 8 punti. Continua”Rapporto Istat 2007: in Italia meno disoccupati”


Mag 07 2008

Uno sguardo all’occupazione nel Terzo settore

Il Terzo settore occupa, al Sud,  589.832 persone, pari al 17% del totale impiegato in Italia. Si tratta soprattutto, come nel resto del Paese, di volontari (78,5%), seguiti da dipendenti (15,6%), religiosi (3,2%), collaboratori (1,4%), obiettori di coscienza (0,9%) e lavoratori distaccati da altre imprese o enti (0,3%). Sicilia, Puglia e Campania assorbono il 66% degli occupati nelle imprese sociali del Sud (rispettivamente 23%, 22,6% e 20,7%). Seguono la Sardegna, con il 18,8%, la Calabria (10,6%), la Basilicata (2,5%) e il Molise (1,8%). Si fa un ricorso maggiore a personale dipendente in Sicilia e minore ai volontari, al contrario di quando accade in Campania, Calabria, Puglia e Sardegna.

occupazione_terzosettore_sud.jpg

Continua”Uno sguardo all’occupazione nel Terzo settore”


Apr 11 2008

L’andamento del mercato del lavoro

Tag:Tag , , , , admin @ 12:53
infotunianmil.jpg

Secondo una ricerca dell’Istituto Centrale di Statistica, sulla trasformazione del mercato del lavoro negli ultimi quattro anni, l’occupazione al Sud è aumentata del 3,9%.

 Bisogna, comunque, considerare che proporzionalmente ad una crescita demografica del 0,9%, le persone in cerca di occupazione, sono effettivamente diminuite, però, quelle che non lavorano e non cercano lavoro, aumentano del 2,3, cioè, più dell’incremento demografico. Continua”L’andamento del mercato del lavoro”