Nov 18 2008

La recessione più lunga del dopoguerra

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Il CSC stima una riduzione del PIL dello 0,4% nel 2008 e dell’1,0% nel 2009 (-0,2% e -0,5% nelle valutazioni precedenti). Le nuove previsioni sono dettate dalla caduta dell’attività produttiva nel secondo e terzo trimestre ben superiore a quanto atteso anche nelle analisi più pessimistiche. La contrazione interessa anche il lavoro terziario, oltre che il settore industriale. Gli indicatori anticipatori puntano all’accentuarsi della flessione dell’attività produttiva nel quarto trimestre del 2008 e alla sua riduzione consistente in avvio di 2009. Il panico finanziario partito dal fallimento di Lehman a metà settembre ha contagiato l’economia reale. In Italia le tendenze al peggioramento sono evidenti negli ordini interni ed esteri e negli indicatori qualitativi, in particolare nel manifatturiero. Dove in ottobre la fiducia delle imprese è scesa ai minimi dal 1993 (77,7 da 81,8 in settembre) e l’indice PMI è a 39,7 dal 44,4 precedente. Il PMI dei servizi è pure in territorio recessivo in ottobre: 45,7 (dal 49,4). (IlSole24Ore)