Giu 16 2010

Buone notizie sul fronte del lavoro in Campania.

La Regione Campania ha dato la possibilità di beneficiare di una borsa lavoro, svolgendo delle work experience presso le imprese campane regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese. Si tratta di percorsi formativi che mirano a far conoscere la realtà aziendale e acquisire le competenze necessarie per una specifica attività. In questo modo si dovrebbe arginare quel fenomeno del “lavoro sommerso” che al Sud, tra cui in Campania, risulta essere il doppio del Nord dell’Italia, con una percentuale molto alta di presenza femminile. Per questo motivo la CGIL ha proposto delle iniziative per sostenere la condizione delle donne al Sud e migliorare il lavoro in Campania, puntando a un lavoro di qualità che preveda maggiori servizi.
Ci attendiamo, dunque, una buona risposta sul versante del lavoro in Campania, grazie ai diversi provvedimenti che sono stati attivati.
Per maggiori informazioni relative alla borsa lavoro della Regione Campania consultare il sito internet al seguente link: http://www.fse.regione.campania.it/index.cfm?id=128


Lug 01 2008

Campania, stabilizzazione del lavoro occasionale per la vendemmia 2008

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Si tratta di un’iniziativa ancora in fase sperimentale che prevede la remunerazione dei lavoratori impiegati a tempo determinato nelle vendemmie a breve durata, attraverso un bonus corrispondente al numero di ore lavorative svolte. La sperimentazione riguarderà studenti e pensionati la cui posizione può essere autocertificata. Continua”Campania, stabilizzazione del lavoro occasionale per la vendemmia 2008″


Apr 28 2008

“Un mare di lavoro-Trasporti marittimi e Turismo”

Secondo i dati di Confitarma, oggi, gli armatori campani rappresentano circa il 40% del totale nazionale e dispongono complessivamente di 520 navi per un totale di 5,4 milioni di tonnellate di stazza. I posti di lavoro delle compagnie armatoriali della Campania, sono diciassettemila, tra marittimi e amministrativi, ai quali si aggiungono altre 10mila unità, ossia i turnisti che ruotano sugli stessi posti di lavoro, e i 4mila lavoratori, quasi tutti campani, di Msc (non compresa nei dati Confitarma perché non batte bandiera italiana).

Nei prossimi anni, in previsione del potenziamento dei servizi di collegamento marittimo, dello sviluppo della portualità turistica e della cantieristica navale, gli armatori campani arricchiranno la propria flotta di altre 150 unità, per un investimento di oltre 10 miliardi di dollari; avranno dunque sicuramente bisogno di numerose figure professionali.

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