Asilegal offre uno Stage di giuridico in America Latina. Lo stage é pensato per laureati o studenti universitari di diritto interessati alla difesa dei diritti umani in Messico; tuttavia lo stage fornisce gli strumenti necessari per rappresentare vittime di violazioni dei diritti umani sia a livello interno che a livello internazionale. Sono anche ammessi allo stage studenti di altre facoltà affini, orientati ad una carriera nella tutela dei diritti umani. Requisiti: Ottima conoscenza della lingua spagnola; Buona conoscenza della lingua inglese é opzionale; Eccellenti abilità di redazione; Capacità per gestire una grande varietà di compiti; Capacità per lavorare in gruppo e sotto la supervisione del responsabile; È preferibile una esperienza precedente in ONG. Lo stage non è retribuito. Durata dello stage: 3 mesi, rinnovabili. Inviare una lettera di presentazione e curriculum di non piú di due pagine, includendo nell´oggetto del messaggio: “Convocatoria Pasantes y el nombre del aspirante”, a: asilegal@prodigy.net.mx - INFO: www.asilegal.org
Si tratta di un’iniziativa ancora in fase sperimentale che prevede la remunerazione dei lavoratori impiegati a tempo determinato nelle vendemmie a breve durata, attraverso un bonus corrispondente al numero di ore lavorative svolte. La sperimentazione riguarderà studenti e pensionati la cui posizione può essere autocertificata. Continua”Campania, stabilizzazione del lavoro occasionale per la vendemmia 2008″
FONTE: Agi
Palermo, 3 giu. - Alla domanda “Stai per terminare gli studi e presto vorrai inserirti nel mondo del lavoro. Cosa faresti pur di ottenere un buon posto lavoro?” il 19% dei dciottenni che hanno votato per la prima volta alle politiche di aprile a Cefalu’ (Palermo) hanno risposto che si rivolgerebbero anche a un mafioso. E’ il risultato di un’inchiesta condotta dagli studenti dell’Itcg “Jacopo del Duca” di Cefalu’ pubblicata sull’ultimo numero del giornale d’istituto diretto dalla professoressa Maria Guagliardito.
Hanno risposto al questionario 328 diciottenni delle basse Madonie che ad aprile sono andati a votare per la prima volta.
Pur di avere un lavoro, il 21% si farebbero raccomandare e il 45% cercherebbero di farsi assumere dimostrando quello che valgono senza alcuna raccomandazione. Il restante 15% darebbe il voto a chi lo chiede indipendentemente dalla propria ideologia politica. Alla domanda “Se tu o la tua famiglia doveste subire un’ingiustizia a chi ti rivolgeresti per chiedere aiuto?” il 16% hanno risposto che si rivolgerebbero alla mafia, il 18% alla politica e il 66% alle forze dell’ordine. Solo il 44% dei neo elettori reputano utile la sua prima esperienza di voto, il 33%, infatti, non conoscono il sistema elettorale e il 38% lo condividono. “I giovani che si rivolgono alla mafia -commenta Vincenzo Marguglio, dirigente scolastico dell’Itcg ‘Jacopo del Duca’- sono, a mio parere, quelli che non si sentono in grado di programmare il loro futuro e risultano anche i meno impegnati nell’inventarsi un’attivita’ lavorativa. Un altro motivo che spinge i giovani a chiedere aiuto alla mafia e’ che in Sicilia ottenere un posto di lavoro non e’ considerato un diritto ma un favore e questi favori, secondo un pensiero corrente, riuscirebbe a farli solo la mafia”. (AGI)